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Vi ricordo che ogni cellula (la più piccola unità
di materia vivente) contiene 46 cromosomi, a loro volta costituiti da
migliaia di geni codificati nella spirale del DNA
Crescita, rinnovamento e riparazione sono le caratteristiche fondamentali
di ogni essere vivente.
Queste caratteristiche sono rese possibili dalla MITOSI, ovvero dal processo
di duplicazione cellulare.
Durante la divisione e duplicazione cellulare, il DNA (contenuto
all'interno di ogni cellula) si apre a metà duplicandosi.
Normalmente il DNA viene copiato fedelmente per formare geni identici
all'originale,
ma questo processo non è perfetto; nonostante esistano meccanismi
di autoriparazione alcuni errori nei geni permangono e si accumulano di
duplicazione in duplicazione nel corso degli anni.
RADICALI LIBERI
In una parte della cellula chiamata MITOCONDRIO, le sostanze nutritive
vengono trasformate per produrre energia.
Durante le reazioni biochimiche di ossidazione che portano alla trasformazione
del glucosio, dei grassi e degli amminoacidi in anidride carbonica e acqua,
con produzione di energia chimica sotto forma di ATP, si generano molecole
di ossigeno chiamate RADICALI LIBERI.
Nella molecola di ossigeno gli elettroni esterni sono 6; quattro formano
due coppie e due sono spaiati.
Questo elettrone spaiato è completamente squilibrato elettricamente
e cerca disperatamente un altro elettrone con il quale accoppiarsi.
Tendono perciò a sottrarre elettroni ad altre molecole, danneggiando
i mitocondri , le proteine e ossidando i lipidi della membrana cellulare.
Ovviamente la cellula ha sviluppato dei meccanismi di difesa che provvedono
ad assorbire i radicali liberi trasformandoli in H2O e per questo utilizza
degli enzimi spazzini (in inglese scavengers) detti ANTIOSSIDANTI.
Il più studiato di questi enzimi è la SOD o superossidodismutasi.
In caso di diminuito apporto di sostanze antiossidanti o di eccesso di
produzione energetica da parte dei mitocondri, dovuta ad una elevata introduzione
di calorie, si verifica una fuga di radicali dell'ossigeno con elettroni
spaiati che "invecchiano" le cellule e il DNA.
Il metabolismo dell'ossigeno può provocare la formazione di radicali
liberi e dunque, più ossigeno si metabolizza, più radicali
liberi si producono e più presto si invecchia.
Tutti coloro che si dedicano ad intense attvità fisiche che comportano
un elevato consumo di ossigeno potrebbero "consumarsi" più in velocemente
e quindi vivere meno, a meno che non controbilancino la loro attività
con un buon apporto di antiossidanti.
La produzione di radicali liberi aumenta anche se mangiamo troppo (soprattutto
i grassi), se fumiamo e se ci si espone ai raggi ultravioletti del sole
(anche agli UVA delle lampade).
Prof. Ursini, Università di Padova
Starbene - Febbraio 1998
Prof. U. Cornelli,
Loyola University Medical School Chicago Neuroscience and Agin Institute.-
Optima Salute
ERRORI DEL DNA
Le cellule di un organismo umano vengono continuamente rinnovate, grazie
alla duplicazione cellulare.
Nel corso della duplicazione di cellula e DNA avvengono degli errori,
che si accumulano di copia in copia (come nel processo di fotocopiatura).
Gli errori sono contenuti nelle basi del DNA : timina, adenina, guanina,
citosina.
Alcuni errori vengono automaticamente riparati e per altri non è
possibile.
Gli errori nel DNA hanno come conseguenza il cattivo funzionamento della
cellula.
Riza - Dicembre 1998 Focus (Mondadori ) - Aprile 1998
TEMPORIZZATORE BIOLOGICO
Le cellule non possono dividersi all'infinito e questo meccanismo è
determinato dai TELOMERI, le strutture terminali dei cromosomi.
Ad ogni duplicazione della cellula i telomeri si accorciano. Fino a che
diventano talmente corti che la cellula non è più in grado
di duplicarsi e quindi di rinnovarsi.
L'Espresso - 26 Agosto 1999
Riza - Dicembre 1998
Newton (RCS)- Ottobre 1998
Focus (Mondadori ) - Aprile
1998
IMPOVERIMENTO ORMONALE
Ogni dieci anni i livelli di ormoni presenti nell'organismo diminuiscono
del 10%.
Il crollo della concentrazione ormonale indebolisce il sistema immunitario,
il metabolismo e le funzioni sessuali, e gli effetti sono i più
svariati. Pelle, capelli, muscoli, ossa, organi interni, i segni delle
disfunzioni ormonali si vedono in tutto il corpo.
Salve - Aprile 1999
L'Espresso - 26 Agosto
1999
FOTOINVECCHIAMENTO
Il sole invecchia la pelle, sempre, anche in inverno.
Basta una singola esposizione ai raggi ultravioletti (compresi
gli UVA), e peggio ancora l'esposizione ripetuta, per stimolare
da parte della pelle la produzione di enzimi che degradano
il collagene situato nel derma.
Ne deriva un fotoinvecchiamento accelerato e precoce della
cute, che si manifesta con rugosità, perdita di elasticità,
pigmentazione irregolare, macchie scure.
Questa definitiva conclusione viene da una ricerca compiuta
dal dermatologo statunitense Gary Fisher, dell'Università
del Michigan Ann Arbor, pubblicata dall'autorevole New England
Journal of Medicine: «Abbiamo preso in considerazione
i frammenti di collagene, i tre più importanti enzimi
che lo degradano (collagenasi, gelatinasi, stromelisina) e
i loro inibitori, cioè le sostanze che hanno la funzione
di contrastare specificatamente la loro azione. Ebbene basta
una singola esposizione agli UV perché, rispetto alla
cute non irradiata, la concentrazione di enzimi "cattivi"
aumenti e la degradazione del collagene aumenti del 58%. Come
se non bastasse, dopo quattro esposizioni a distanza di due
giorni l'una dall'altra, le concentrazioni del collagenasi
e della gelatinasi rimangono ai massimi livelli - rispettivamente
4,4 e 2,3 volte la norma - per una settimana».
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